La storia del Museo Giuseppe Mazzotti 1903 e`
ormai nota, ciononostante vorrei soffermarmi sulle
finalita` che esso ha, o meglio sugli scopi di
un museo in generale. Una delle funzioni, forse
la primaria, e` certamente quella di conservare.
Ma non e` certamente la sola. Nel momento che si
decide quali ?gcose?h (opere d?farte o testimonianze)
debbano entrare a far parte della raccolta si
fa una scelta precisa, una scelta culturale. Si
stabilisce infatti attraverso una lettura della
storia quali ?goggetti?h abbiano rappresentato un
passaggio nodale, degno di essere conservato per
una corretta lettura dei processi evolutivi. Questa
scelta da parte del curatore e` certamente facilitata
qualora si tratti di opere molto retrodatate,
verso le quali appunto l?fevoluzione storica ha
gia` contribuito a una selezione e a una collocazione.
Piu` difficile appare la scelta invece verso opere
(o autori) realizzate in tempi recenti rispetto
alla data di ?gentrata?h in museo. Difficile perche?L
bisogna ?gprevedere?h la storia. Questa opera di
intuizione da parte di un museo porta inevitabilmente
a svolgere un'altra funzione pubblica, ovvero
quella di tracciare in previsione un indirizzo
culturale. E` evidente che l?fopera di un autore
se inserita in un museo influisca nei processi
?gproduttivi?h che si svolgono parallelamente al
museo stesso. Verso i visitatori, verso tutti
coloro che fanno del Museo un punto di riferimento
culturale. Tanto maggiore poi e` l?fimportanza del
Museo tanto maggiore sara` l?finfluenza che le sue
scelte proietteranno all?festerno. Il Museo Giuseppe
Mazzotti 1903 svolge entrambe le funzioni di cui
sopra ho parlato. Lo fa con la conservazioni di
ceramiche storiche, integrate da quelle piu` contemporanee
conservate nel Giardino Museo (avviato in collaborazione
con Paula Cancemi nel 1998). Ma lo fa anche collaborando
con altri istituti museali, con altri enti, lo
fa organizzando manifestazioni e mostre specifiche.
Come in occasione di questa mostra dedicata agli
artisti che dal 1987 ad oggi hanno collaborato
con noi. Data infatti al 3 ottore 1997 l?finaugurazione
ufficiale del Museo Giuseppe Mazzotti 1903 e al
31 luglio 1988 la presentazione di ?gOmaggio a
Torido?h, che rappresenta il catalogo del museo,
a cura di Federico Marzinot . Dopo 15 anni di
attivita` abbiamo voluto guardarci indietro e guardare
avanti. Abbiamo voluto rendere omaggio a tutti
gli artisti che hanno ritenuto la Fabbrica Giuseppe
Mazzotti 1903 capace di fornire un valido supporto
tecnico, lo abbiamo fatto in collaborazione con
il Comune di Albisola Mare organizzando una mostra
presso il Museo Civico d?fArte Contemporanea curata
da Franco Dante Tiglio, il quale ha scelto una
serie di opere in ceramica realizzate da autori
che hanno frequentato la nostra fabbrica, lo abbiamo
fatto editando questo catalogo. Mostra e catalogo
si intersecano fra loro pur mantenendo ognuno
(sia il catalogo che la mostra) una funzione propria
e distinta. Infatti se la MOSTRA e` una selezione
?gcritica?h di opere, il CATALOGO e` testimonianza
di questi anni d?fattivita`. Questa pubblicazione
e divisa in tre parti. Fanno parte del primo capitolo
l?fampio testo critico di Franco Dante Tiglio e
altri due testimonianze: Roberto Giannotti fa
un breve riassunto dell?fattivita` museale mentre
Bruna Magi, attraverso il ricordo di una sua favola
del 1974, ci da il sapore della magia di Albisola.
Il secondo capitolo e` dedicato all?fesposizione
fotografica delle opere, in esso sono rappresentate
le ceramica realizzate appositamente per questa
mostra unitamente ad altre opere conservate nella
raccolta Giuseppe Mazzotti 1903 o relative a specifiche
edizioni, come ?gil Piatto dell?fEstate?h, ?gun Servizio
per un Service?h, ?ge Madunnette?h. Si sviluppa dunque
cosi` una visione piu` ampia, rispetto alla mostra,
di quanto fatto negli ultimi 15 anni. Un panorama
di opere ceramiche che raccontano dei rapporti
culturali che si sono sviluppati con i vari artisti
anche in relazione a mostre, kermesse, manifestazioni
che si sono svolte nel corso di questi anni. Tutti
gli artisti che hanno frequentato la fabbrica
Giuseppe Mazzotti 1903 sono portati in evidenza
nel terzo capitolo del catalogo in cui sono riportati
brevemente i curriculum di ognuno di loro. E` una
specie di censimento storico degli ultimi 15 anni,
ma anche un sentito omaggio a loro con i quali
abbiamo affrontato problemi tecnici, dubbi artistici,
vissuto animatamente la vita nella ceramica Dunque
per ritornare a quando detto all?finizio di questo
testo e` evidente che questa mostra svolge una
funzione documentale attraverso la ?gschedatura?h
di tutti gli artisti che hanno frequentato i laboratori
e mediante la pubblicazione fotografica di una
selezione di opere (purtroppo doverosa per ragioni
di spazio sul catalogo), ma altresi` svolge una
funzione progettuale nella scelta critica di Franco
Dante Tiglio. Tale binomio, testimonianza storica
e/o scelta critica, si confrontano in un dibattito
continuo che si svolge all?finterno del Museo o
della Fabbrica, un dibattito a cui prendono parte
tutti coloro che con noi collaborano: i membri
del consiglio di amministrazione della Fondazione,
gli autori delle pubblicazioni che nel corso degli
anni sono state realizzate (Martina Corgnati,
Enzo Biffi Gentili, Federico Marzinot, Antonella
Marotta, Roberto Giannotti, lo stesso Tiglio),
gli artisti che con il loro lavoro nobilitano
i laboratori (Aurelio Caminati, Carlos Carle`,
Sergio Dangelo, Gianni Celano Giannici, Adriano
Leverone, Sandro Lorenzini, Milena Milani, Giorgio
Moiso, Daniele Sulwic), gli amici con cui si parla
d?farte (Oscar Albrito, Dario Bevilacqua, Franco
Bratta, Secondo Chiappella, Enzo L?fAcqua, Bruna
Magi, Claudio Manfredi, Barbara Mignone, Diego
Santamaria, Giovanni Tinti e tanti altri). Un
dibattito continuo che, soprattutto, deve avvenire
all?finterno di Albisola, con il contributo di
tutti.