Albisola è una cittadina della
riviera ligure che sorge su una piccola pianura
alla foce del torrente Sansobbia ai piedi
di una vallata che collega la Liguria al Piemonte.
Per la sua geografia e i collegamenti con le
regioni limitrofe (via mare con la Francia e
via terra con il Piemonte) e per la ricchezza
di materie prime nasce in Albisola l'arte figulina
nel XVI secolo.
ln quattro secoli di storia la ceramica
albisolese,
che già nel 1500 aveva una diffusione
straordinaria in molti paesi europei, mantiene
e rafforza la sua immagine di ceramica pregiata.
È in questo contesto storico e culturale
che nel 1903 Giuseppe Bausin Mazzotti
affittava dei locali nell'antico borgo di Pozzo
Garitta (Pozzo da Geita) e iniziava in proprio
l'attività ceramica fondando la manifattura
Giuseppe Mazzotti diventando cosi il capostipite
della famiglia dei Mazzotti ceramisti. Da allora le vicende della manifattura G.
Mazzotti si legano a pagine indelebili della
storia e dell'arte ceramica di questo secolo.
Si ricordi il legame profondo con il secondo
futurismo italiano, con l'attività che
presso le fornaci Mazzotti svolsero i firmatari
del manifesto futurista del 1938 quali Marinetti
Diulgheroff, Farfa, Fillia, Strada.
Si rammenti ancora la straordinaria stagione
degli anni cinquanta quando artisti come Fontana,
Jorn, Sassu dopo aver creato le meravigliose
opere ceramiche che segnarono la nascita dell'informale
si ritrovavano ai tavoli del Caffé Bar
Testa sulla piazza comunale per discutere e
confrontarsi.
Ne si può dimenticare, accanto all'ancor
viva attività artistica, lo sviluppo
della produzione artigianale delle famose ceramiche
di Albisola, più note con lo stile detto
"Antico Savona " riconoscibile dalla
cromatica blu su sfondo bianco e decorate con
motivi di castelli e figure mitologiche contornate
da erbaggi e girali floreali.
Nel 1988 per volere di Giuseppe Bepi Mazzotti,
figlio di Torido, che oggi dirige i laboratori,
la manifattura prende il nome di Fabbrica
Casa Museo Giuseppe Mazzotti 1903.
Questo nome ha origine dal fatto che nella palazzina
alle foci del torrente Sansobbia, progettata
da Torido Mazzotti nel 1935 con l'aiuto dell'architetto
Nicolaj Diulgherof, si trovano l'abitazione
di famiglia, i laboratori con la sala espositiva
e una raccolta museale aperta al pubblico contenente
circa duecento opere dei famosi maestri che
dal 1903 ad oggi hanno frequentato la bottega
G.Mazzotti.