La raccolta museale della FABBRICA CASA
MUSEO GIUSEPPE MAZZOTTI 1903, riconosciuta dalla
Regione Liguria, venne realizzata nel 1964
da Giuseppe Bepi Mazzotti assieme all'amico
Mario Fusco e venne riordinata nel 1987 dal
ceramologo Fulvio Maria Rosso.
Successivamente lo studioso Federico Marzinot
ha curato la pubblicazione del volume OMAGGIO
A TORIDO (1988) che rappresenta, con un ampio
capitolo, il catalogo del museo con le immagini
fotografiche delle opere esposte e i curriculum
degli artisti che le hanno realizzate. Nel 1995 Tullio Mazzotti e Antonella Marotta
hanno riorganizzato l'esposizione delle opere
suddividendole per periodi:
"gli inizi dell'attività",
"il secondo futurismo", "gli
anni 50", "i contemporanei".
Il nome Fabbrica Casa Museo nasce dal concetto
progettule dell'architetto futurista Nicolaj
Diulgheroff, che nel 1934 disegna una delle
due palazzine che ospitano in quegli anni la
manifattura M.G.A. alla foce del torrente Sansobbia
in Albisola: ovvero la coesistenza in un unico
edificio della produzione, della raccolta delle
opere prodotte e dell'abitazione di famiglia.
Nel museo sono così raccolte le opere
dei grandi maestri del secondo futurismo italiano:
da Alf Gaudenzi a Fillia, da Nino
Strada a Mario Anselmo, Farfa, Romeo
Bevilacqua oltre a Tullio d'Albisola
e Torido Mazzotti.
Inoltre sono esposte le invenzioni e le innovazioni
dell'informale che negli anni 50 si dichiara
alla critica mondiale con le opere di Lucio
Fontana, Emilio Scanavino, Asger Jorn, Gianni
Dova, Enrico Baj e Sergio Dangelo.
Accanto a questi due capitoli "storici"
viene presentata la produzione artistia albisolese
dei maestri contemporanei.
La esposizione di documenti, bozzetti e le ceramiche
della produzione di fabbrica completa l'immagine
della arte figulina del XX secolo della famiglia
Mazzotti.
È obbiettivo e caratteristica della nostra
manifattura curare una raccolta viva dove vengono
avviate attività e manifestazioni culturali
legate alla ceramica che potranno costituire
in futuro importanti apporti alle pagine della
storia artistica di Albisola.
In tale ottica si devono leggere "Albisola
1989:Incontri della Ceramica (1989-1990)":
incontro di lavoro di 16 artisti presso i laboratori
Mazzotti con il relativo catalogo e la presentazione,
con una mostra, a Cortina d'Ampezzo.
È del 1990 la partecipazione alla manifestazione
"Albisola : Gli Artisti & la Ceramica"
curata dal critico Dante Tiglio che ha
visto la nostra manifattura accogliere 30 artisti
sui 100 invitati dalla Camera di Commercio di
Savona a lavorare preso le fabbriche albisolesi
e sempre nel 1990 l'invito, a venire a lavorare
nei laboratori Mazzotti, mettendo a disposizione
materiali e maestranze, rivolto a otto maestri
della Universita della California di San Josè
in seguito presentati sul calalogo curato dal
Comune di Savona intitolato "Ceramiche
del nuovo mondo".
"Guide e Compagni", nel 1991, è
un volumetto contenente un'analisi di Giuseppe
Bepi Mazzotti sui rapporti fra bottega e artisti,
che è stato presentato al Museo d'Arte
Contemporanea di Albissola Marina assieme ad
una mostra omonima.
È del 1993 la retrospettiva, curata dallo
studioso Federico Marzinot e da Antonella
Marotta, dedicata alla Fabbrica Casa Museo
Giuseppe Mazzotti 1903 presso il Museo M. Trucco
di Albisola Superiore, nell'ambito della I FESTA
DELLA CERAMICA in cui è stata presentata
una proposta ragionata della produzione della
famiglia Mazzotti dal 1903 ad oggi.
Nell'ambito di tale retrospettiva sono stati
presentati" Il Catologo Generale"
(della produzione attuale di bottega), "Il
Primo Catalogo Minimo" (a cura di Federico
Marzinot) e "Il Secondo Catalogo Minimo"
(guida alla visitazione della retrospettiva).
La TELECOM ha dedicato le copertine degli elenchi
telefonici 1995/96 della Provincia di Savona
alla raccolta museale della Fabbrica Casa Museo
Giuseppe Mazzotti 1903.