Maurizio Ghiso - Manifattura Giuseppe Mazzotti 1903 Albisola

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Maurizio Ghiso

ARTE | DESIGN > ARTE & DESIGN > DESIGN post 2005
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alberto podesta
 
Maurizio Ghiso, nasce a Varazze il 9 febbraio 1953


FLASHBACKS

Ho iniziato a lavorare nelle fabbriche di ceramica Albissolesi da ragazzino, mentre frequentavo il liceo artistico della mia città.
Ho appreso il vecchio mestiere dai più' bravi artigiani che, come era d'uso allora, mi sottoposero ad una dura gavetta.
Con un gruppo di Volenterosi tra cui mi piace ricordare Attilio Antibo, Danilo Marabotto, Enzo L'acqua, Carla Rossi e Vanna Varnero, abbiamo aperto un nuovo forno sotto la guida di Mario”Marietto”Anselmo vero mentore maieutico della nostra passione.
In seguito frequentando a Genova l'istituto di storia dell'arte, ho avuto la fortuna di seguire un ciclo di lezioni tenute da Germano Celant visiting professor,”che del futuro mi squarcio' il velame”. E cambiò il corso del mio lavoro diventai così molto rigoroso, un vero talebano a difesa di un'arte che privilegia ilconcetto,abbandonando ogni velleità espressiva per una ricerca tautologica, in cui i materiali stessi del fare arte esprimessero le loro forme naturali.
Forte di questa scuola, ho presentato il mio lavoro in una mostra al Circolo degli Artisti di Albissola, diretto in quel tempo dal caro Giannicci, conquistandomi l'approvazione dei miei maestri per il rigore esecutivo dei pezzi e qualche avaro complimento dei famosi artisti che in quegli anni popolavano il bar “Testa” poco avvezzi ad accettare forme nuove.
Ho poi esposto in alcune mostre collettive e nel 1975 sono stato invitato alla quadriennale dell'arte di Roma; lì mi sono ritrovato circondato da un tale “baillamme” di opere ministeriali che, nelle intenzioni dei curatori, avrebbero dovuto rappresentare il futuro dell'arte Italiana.
Offeso da quella realtà, preso dallo sconforto per una battaglia data per persa mi alleai con il “nemico” e dopo un Master Milanese sulla nascente produzione audiovisiva, sono stato assunto da una importante televisione commerciale, per poi diventare produttore indipendente di programmi e filmati pubblicitari, e così mi sono guadagnato la vita.
Oggi, a quaranta anni di distanza, mi è tornata la voglia di capire se quell'antico mestiere non l'ho dimenticato e se il nuovo “mestiere” che ho imparato per creare il successo di un sapone o di un surgelato per una volta può funzionare anche per me.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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